Ulisse e Calipso Il Mito

Ulisse e Calipso: dove è scomparsa Ogigia, il loro nido d’amore?

Mito, storia e mistero

L’Odissea cita luoghi noti a Omero, permettendoci di seguire su una mappa la rotta percorsa da Ulisse dopo essere sfuggito al vortice di Cariddi (tra Sicilia e Calabria). Prima di raggiungere l’isola dei Feaci (Kérkyra, Corfù), dove Ulisse, naufrago, toccò terra e si addormentò sulla spiaggia, e infine la sua amata Itaca, questo viaggio si interrompe nella misteriosa isola di Ogigia, dove l’eroe greco trascorse sette anni con l’affascinante ninfa Calipso.

Quest’isola doveva quindi trovarsi da qualche parte nel mezzo del Golfo di Taranto. Qui incontriamo altri due luoghi mitici: un altro vortice, al largo della costa dominata dal Monte Pollino, tra la città greca di Amendolara e l’ancora più antico borgo di Trebisacce; e la foce del fiume Vena (l’attuale Avena), legata alla leggenda di un’altra ninfa, Leucotea, vittima della lussuria di Giove e della gelosia di Giunone. Mito, storia e mistero si intrecciano strettamente in questo luogo affascinante.

1
Partenza da Ogigia

Secche di Amendolara, Golfo di Taranto

2
Tempesta di Poseidone

Giorno 17, Mar Ionio

3
Arrivo a Scheria

Corfù, terra dei Feaci

4
Ritorno finale a casa

Itaca, dopo 20 anni

Posizione dell'agriturismo
Partenza (Ogigia)
Zona della tempesta
Scheria (Corfù)
Itaca (casa)
Rotta del viaggio
Ogigia / Monte Sardo
Le leggende che avvolgono la nostra terra

Ogigia, come Utopia, è un’isola che non è mai esistita? Eppure compare in alcune mappe del XVII secolo, talvolta con questo stesso nome, in altri casi con il nome di Monte Sardo. Nelle mappe successive Monte Sardo scompare. Potrebbe essere sprofondata nel mare tra Amendolara e Trebisacce a causa di erosione e bradisismo, come accadde alla fugace isola Ferdinandea, storicamente documentata? Fatto sta che una grande secca al largo, segnata sulle carte nautiche come la «secca di Amendolara», si trova a 11 miglia dalla costa, di fronte alla nostra tenuta, che per questo si chiama «Ulisse e Calipso».

Secche di Amendolara e torrente Avena

Su questo fondale basso è stata trovata un’ancora del tipo usato a Siracusa nel IV secolo a.C., insieme a relitti lignei. Questo ci porta a pensare che l’isola di Calipso e la flotta di Dioniso giacciano entrambe sul fondale, non lontano dal vortice al largo della costa tra Amendolara e Trebisacce. Poco distante si trova anche la foce del torrente Avena, un tempo chiamato «Acqua della Vena», che secondo la leggenda era la dimora di Leucotea, detta anche Ino.

Leucotea

Leucotea era una delle tante ninfe la cui bellezza aveva attirato l’attenzione di Giove. Poiché però era devota a Giunone, resistette alle richieste del sovrano dell’Olimpo. Un giorno quest’ultimo si infuriò a tal punto da scagliarla in mare. Durante la caduta, Leucotea invocò Giunone, che la trasformò in una meravigliosa fonte sottomarina.

La leggenda racconta che la ninfa cadde in mare di fronte alla Torre di Albidona (quindi nei pressi della tenuta Acciardi). In realtà, in passato a breve distanza dalla costa non esisteva solo un vortice, ma anche una sorgente d’acqua dolce che sgorgava dal mare; si dice che le navi di passaggio la usassero per rifornirsi di acqua potabile. Proprio a Leucotea Omero, come vedremo, assegna un ruolo nella fase finale del viaggio di Ulisse verso Itaca.

Sorgente di Leucotea

È a Ogigia che Ulisse trascorre gran parte dei dieci anni della sua odissea. Ma alla fine prevale il desiderio di tornare a Itaca, e nemmeno la promessa di Calipso di renderlo immortale, se fosse rimasto, riesce a fargli cambiare idea. Su insistenza di Atena, Giove chiede allora a Ermes di trasmettere a Calipso l’ordine di lasciar partire Ulisse e di dargli queste indicazioni: continua a guardare Orione, e tieni sempre l’Orsa Maggiore alla tua sinistra.

"continua a guardare Orione, e tieni sempre l’Orsa Maggiore alla tua sinistra"

Navigare seguendo le stelle
Rotta di Ulisse

Sembra essere un’ulteriore prova della collocazione di Ogigia ipotizzata qui. Infatti, se salpassimo dalle Secche di Amendolara verso le isole Ionie, seguiremmo proprio questa rotta verso est indicata da Calipso. E come entra in gioco Leucotea in questa storia? È lei che accorre ad assistere Ulisse quando Poseidone scatena una tempesta per impedirgli di raggiungere Itaca: gli vola accanto con le sembianze di una procellaria, un uccello marino, lo invita a liberarsi della zattera e dei vestiti e gli dona un velo magico che lo salverà.

Luoghi del mito

Luoghi chiave lungo la costa

Esplora i luoghi che collegano la nostra costa all’antico mito di Ulisse e Calipso.

Amendolara

Antica colonia greca affacciata sulla secca dove le navi venivano perdute nelle tempeste—forse il vortice che Omero descrive vicino a Ogigia.

Torre di Albidona

Luogo della sorgente d’acqua dolce sacra a Leucotea, la ninfa del mare che salvò Ulisse dall’annegamento.

La secca

Altopiano sommerso a 11 miglia dalla costa, segnato su carte antiche e moderne—il probabile luogo della Ogigia sprofondata.

Monte Sardo

Nome che compare sulle mappe del XVII secolo nel punto della secca—forse una memoria dell’antica isola.

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